1° gennaio 2024
Maria ss. Madre di Dio

6, 22-27
Sal 66
Gal 4, 4-7
Lc 2, 16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Commento al Vangelo della Domenica di don Gianni Baget Bozzo


 

Maria Vergine: tempio dello Spirito di libertà

Santa Madre di Dio è il titolo costitutivo, essenziale del mistero di Maria. In ella avviene lacongiunzione tra Dio e l’uomo in una sola vita, la vita divino-umana. Non vi è un perché alla elezione di Maria: solo il gesto unico dello Spirito Santo, che trascende ogni motivo, ha in sé le ragioni che l’uomo cerca per ogni evento che accade. Maria è il tempio dello Spirito Santo, la sua opera propria. Lungamente preparata. Tutta la storia di Israele è in preparazione di questo unico evento. Per lei Abramo lasciò la sua terra, per lei Isacco fu offerto in sacrificio, per lei Giacobbe lottò con l’Angelo, per lei Mosè ascoltò la voce dal roveto ardente la voce che diceva e nascondeva il Nome, espressione, in linguaggio umano dell’essere divino.

Per lei si era mossa la storia dei sacerdoti, dei re e dei profeti, per lei Isaia aveva contemplato il tre volte Santo, per lei Dio aveva toccato la bocca di Geremia, per lei Ezechiele aveva visto il carro della gloria, per lei Daniele aveva contemplato il regno di Dio e la fine del mondo, per lei Osea aveva sposato una meretrice, per lei Amos era stato strappato al suo gregge. Per lei erano caduti i primi martiri ebrei sotto la spada del tiranno. In ciò operava lo Spirito, muovendo e adattandosi alla libertà umana, tutto disponendo e tutto accettando e tutto ricevendo come solo Dio può fare.

Lo Spirito Santo aveva rivelato all’autore del Cantico dei cantici le nozze umane simbolo delle nozze tra Dio e il suo popolo; in Proverbi e Ben Sira aveva descritto la Sapienza, il mondocreaturale racchiuso nel mondo eterno di Dio. E tutto ciò aveva condotto a una creatura, che portava in sé il riflesso di questa storia, la portava in una singolare purezza, perché Dio l’aveva prepurificata, associandola, sin dall’inizio, alla purezza del compito che le aveva assegnato: divenire la Madre del Figlio di Dio e congiungere in un solo vincolo l’Eterno e la carne e il sangue dell’uomo.

Dentro di lei parlava la memoria di Israele di cui ella era l’ultimo, il supremo frutto. Nulla in leiera opera sua, tutto era opera dello Spirito Santo. Che le dava il dono più grande: la pienezza della libertà. Ella, scelta da Dio prima dei secoli, preparata dallo Spirito come supremo frutto di Israele, fu chiamata a consentire all’opera di Dio in lei, ad accettare, liberamente, di essere la serva del Signore. Così in lei si realizzava, in forma di persona, ciò che la storia aveva realizzato come sequela di eventi, e di quali eventi.

Il suo consenso, che il Vangelo registra, indica che in quel momento, nella pienezza di una libertà prepurificata, Maria Vergine, tempio dello Spirito Santo, dello Spirito di libertà, pronunciò il suo libero consenso a ciò che la storia aveva predisposto. Il «termine fisso d’etterno consiglio» come la chiama Dante, scelse di dare termine all’eterno consiglio con un atto di assunzione libera di una responsabilità umana: essere la Madre di Dio. La divino-umanità iniziò.

 


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